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Rinoplastica-settoplastica

Brevi cenni sulle condizioni che possono rendere utile un intervento di Rinoplastica:
La rinoplastica è un intervento di chirurgia estetica a cui si ricorre per migliorare la forma del naso (nella visione di fronte e nel profilo), rimodellandone la struttura di sostegno costituita dalle ossa e dalle cartilagini.
Qualunque persona può ricorrere a questa operazione (è consigliato che sia raggiunto un pieno sviluppo del volto: intorno ai 17-18 anni per le donne, dopo i 18 anni per gli uomini). E’ buona norma che all’intervento di rinoplastica preceda un attento colloquio con il chirurgo prescelto: è mia abitudine descriverne i dettagli tecnici, dopo preparazione dei progetti ipotetici ottenibili (cosiddetto morphing fotografico) a partire da un determinato tipo di naso. Avendo scattato le foto in occasione del primo colloquio, dopo aver ottenuto il consenso del paziente, procedo a preparazione di modelli fotografici dei risultati ottenibili. Il paziente si presenterà, quindi, a nuovo colloquio e discuterà con me quello che tra i risultati prospettati è il più idoneo alle sue aspettative.

Quando è utile la Rinoplastica
Nel caso in cui il naso è troppo grande; 
quando presenta una gobba sul dorso; se la punta è troppo larga e grossa o se tende verso il basso, oppure quando si piega verso il labbro con il sorriso; quando le narici sono troppo grandi. In caso di alterata forma del naso conseguente ad un trauma, con l’intervento di rinoplastica si può ottenere il ripristino del suo aspetto.

Indicazioni terapeutiche per l’intervento di Rinoplastica
Non vi sono indicazioni terapeutiche all’intervento di rinoplastica che riveste un ruolo puramente di estetica, a meno che il naso non presenti deformità post-traumatiche tali da indurre un problema di respirazione. Se alle deformità esterne del naso è associata una deviazione del setto, l’intervento da eseguire è definito Rinosettoplastica e associa all’intervento di estetica un intervento funzionale che permette il miglioramento della respirazione per via nasale.

Tecniche di intervento.
Le tecniche chirurgiche fanno capo a due principali modalità di intervento: la cosiddetta tecnica “chiusa” (tradizionale) e quella open. La prima agisce attraverso incisioni effettuate all’interno del naso, giungendo a rimodellare le ossa e le cartilagini fino a ottenere l’aspetto desiderato. La seconda si avvale di una piccola incisione a livello della columella (struttura che fa parte del naso e che è posta tra le due narici, al di sopra del labbro): così il chirurgo “scappuccia” il naso partendo dalla punta e potendo avere un controllo più accurato delle strutture che deve modificare. A termine intervento l’incisione sarà suturata, garantendo una guarigione il cui risultato renderà praticamente invisibile il passaggio della mano del chirurgo.

Possibili rischi e complicazioni dell’intervento.
Nelle mani di un chirurgo plastico esperto l’intervento di rinoplastica non presenta gravi rischi di complicanze. Le strutture che compongono il naso si relazionano fra di loro con rapporti molto delicati per cui può capitare che un intervento correttamente eseguito risulti in irregolarità che, per quanto minime, possano notarsi: ciò è legato ad una fase di guarigione che è peculiare del naso. Con un piccolo intervento (definito revisione di rinoplastica) si può rimediare a tali difetti, sempre che il chirurgo abbia condotto in modo corretto l’intervento precedente, rispettando le strutture anatomiche che modifica.

Preparazione pre-operatoria
Ad una prima visita iniziale, nel corso della quale se il paziente dimostra di essere interessato all’intervento vengono ottenute delle fotografie del viso (naso), segue una seconda (se si è deciso di eseguire l’intervento) per decidere i dettagli dell’intervento, fornire la lista degli esami pre-operatori, discutere i possibili risultati ottenibili esaminando l’elaborazione delle fotografie precedentemente ottenute alla simulazione grafica al computer.
Verrà poi sempre effettuata un’accurata visita preoperatoria da parte dell’anestesista (di solito in presenza dei risultati degli esami richiesti).
E’ fondamentale informare il chirurgo e l’anestesista di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci (cortisonici, antipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, antibiotici, contraccettivi, tranquillanti, sonniferi, ecc…).
E’ importante non assumere aspirina (o medicamenti che la contengono), come pure farmaci antiinfiammatori/antidolorifici (quali Aulin, Feldene, Oki, Brufen, Moment…) per una-due settimane prima e dopo l’intervento. Tali farmaci alterano la funzione delle piastrine del sangue e causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze.
Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento.
Per le pazienti in trattamento con contraccettivi orali, di solito non è oggi necessario interromperne l’assunzione prima dell’intervento. E’ necessario però specificare nella visita anestesiologica quale tipo di contraccettivo sia impiegato.
Si deve inoltre di evitare qualsiasi di tipo di trucco al viso il giorno dell’intervento. Sono poi da rimuovere anelli, orecchini o piercing.
Infine, lavatevi accuratamente viso e capelli la sera prima e, se possibile, la mattina stessa dell’intervento, con un sapone-shampoo blandamente antisettico, ad esempio tipo NEOXIDINA, o CITROSIL SAPONETTA o SAUGELLA (reperibile in farmacia).

L’anestesia
La rino/settoplastica nella quasi totalità dei casi è eseguita in anestesia generale (di solito con una notte di degenza).

…e dopo l’intervento che succede?
Solitamente il paziente è dimesso dalla clinica il giorno successivo a quello dell’intervento. Si raccomanda di accordarsi per essere accompagnati a casa.
Normalmente il dolore post-operatorio è di lieve entità e, comunque facilmente controllabile con antidolorifici (quali Tachipirina o Novalgina; mai analgesici quali quelli menzionati poco sopra). Se in concomitanza della rinoplastica è stata eseguita una setto plastica e se sono stati utilizzati tamponi nasali, questi ultimi possono essere causa di fastidio che si risolverà immediatamente con la rimozione degli stessi alla data indicata dal chirurgo.
Il gonfiore dei tessuti posti intorno al naso (in particolare gli occhi) è incostante per entità, risolvendosi solitamente in due-tre giorni.
L’archetto gessato, che serve a contenere il naso per favorirne la guarigione, viene rimosso in settima giornata dall’intervento. Al suo posto saranno messi piccoli cerotti per i tre giorni successivi.
E’ prudente evitare di indossare occhiali (da vista, da sole) per circa un mese. Sarà indispensabile evitate l’esposizione prolungata e intensa al sole o a lampade abbronzanti, come pure fare sauna e/o bagno turco, per alcuni mesi dopo l’intervento. E’ concessa una esposizione moderata al sole dopo un mese dall’intervento con crema filtro ad alta protezione. Usate un cappello o un filtro antisolare schermante totale qualora dobbiate esporvi a sole forte in montagna o al mare.

Durata dei risultati
I risultati della rinoplastica sono da ritenersi “definitivi”, assistendosi alcune volte a minime modificazioni della punta o del dorso del naso che compaiono nei primi mesi dopo l’intervento. Tali difetti sono facilmente correggibili con un intervento che nella maggior parte dei casi si svolge in anestesia locale e blanda sedazione.

Ancora dei dubbi?
Non esitare a contattare il Dr. Luciano Arturi.
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Studio Medico privato di chirurgia estetica
Via Giovanni da Verazzano, 46 – Torino
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