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Il Plexr

Correzione non chirurgica degli inestetismi palpebrali (quali eccesso cutaneo, xantelasmi)
Trattamento della lassità cutanea del viso e del corpo
Trattamento della lassità cutanea alla radice degli arti superiori
Trattamento della lassità cutanea dell’addome (in particolare in regione periombelicale)
Trattamento smagliature: Smagliature (striae distensae), smagliature della crescita (striae rubrae).
Trattamento di lesioni pigmentate: Macchie solari, macchie senili, melasma
Trattamento di cicatrici post acneiche e non
Trattamento delle smagliature
Asportazione di piccole neoformazioni cutanee quali fibromi, nevi
Asportazione di: discheratosi, verruche

1) Che cosa e’ il Plexer (anche detto Plexr)?
Il Plexr nasce dalla necessità di intervenire su patologie o inestetismi, in alternativa all’utilizzo del laser o del radiobisturi. Questo strumento, dedicato agli Specialisti del settore, e che si affianca a laser, radiobisturi, felc, luce pulsata, radiofrequenza, utilizza il quarto stato della materia: il PLASMA.
I tessuti, che conducono male sia termicamente sia dal punto di vista elettrico, sono sempre stati un ostacolo alla perfetta esecuzione dei più comuni interventi di chirurgia dermatologica, giacché la corrente diatermica segue il percorso elettrico più breve possibile e solitamente non desiderato.
Inoltre, la depolarizzazione delle terminazioni nervose libere, determina una sgradevole sensazione di scarica elettrica che rende necessaria un’anestesia locale.

2) Come agisce ?
La Plexr Chirurgia non ablativa, può essere sintetizzata in tre passaggi fondamentali.
Primo: la differenza di potenziale tra manipolo Plexr e cute.
Secondo: la formazione di un piccolo arco elettrico simile a un minuscolo fulmine (cariche elettriche ed elettrostatiche) che provoca la ionizzazione dei gas contenuti nell’aria (genesi del Plasma).
Terzo: sublimazione (passaggio dallo stato solido allo stato di vapore) dei tessuti superficiali, senza comunicare quantità di calore agli altri tessuti. In effetti, si tratta di un generatore di plasma che a contatto della pelle crea una micro combustione simile al laser ad eccimeri a fempto secondi.

3) Indicazioni e applicazioni.
Il trattamento con il Plasma generato dal Plexer trova applicazione per:
correzione non chirurgica degli inestetismi palpebrali (quali eccesso cutaneo, xantelasmi); trattamento della lassità cutanea del viso e del corpo; trattamento della lassità cutanea alla radice degli arti superiori; trattamento della lassità cutanea dell’addome (in particolare in regione periombelicale); trattamento smagliature: smagliature (striae distensae), smagliature della crescita (striae rubrae); trattamento di lesioni pigmentate: Macchie solari, macchie senili, melasma; trattamento di cicatrici post acneiche e non; trattamento delle smagliature; asportazione di piccole neoformazioni cutanee e mucose (congiuntivali, della bocca, dei genitali) quali fibromi, nevi; asportazione di: discheratosi, verruche.
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N.B. Stesse patologie possono essere trattate con strumentario laser o luce pulsata: la proposta di utilizzo del Plexer su menzionato è, per l’esperienza dell’operatore, una valida soluzione per le patologie cutanee in causa.

4) Preparazione pre-trattamento.

Il trattamento con Plexer presuppone che il paziente non soffra di malattie infettive in corso. Per le donne deve essere segnalata un’eventuale gravidanza (anche solo sospettata). Deve essere segnalato l’utilizzo di farmaci in genere.
Per una corretta anestesia di superficie della pelle (per lesioni delle mucose quali congiuntiva- occhi- o della bocca saranno date altre indicazioni), dopo aver deterso con cura la cute con sapone di marsiglia solido (tre saponate), applicare mezz’ora prima una crema tipo Emla® per la quale è necessario coprire la parte con pellicola trasparente (il tipo di pellicola va concordato con il dott. Arturi), che sarà rimossa dal chirurgo. La pellicola trasparente dovrà consentire di osservare attraverso di essa la crema applicata, e non la pelle da trattare: ciò a testimonianza di una corretta quantità di anestetico presente sulla pelle stessa. In alternativa, potrà essere stato concordato con il Medico responsabile del trattamento il ricorso a crema Pliaglis che forma nel giro di 30’- 60’ min. la formazione di una “sua” pellicola che sarà rimossa immediatamente prima del trattamento.

5) Post-Trattamento.

La parte trattata:
1) Deve essere lavata con acqua e sapone neutro (Marsiglia solido)
2) Deve essere asciugata tamponando delicatamente senza mai strofinare, utilizzando un fazzoletto di cotone o un asciugamano di stoffa (non di spugna, non di carta)
3) Deve essere disinfettata giornalmente con benzalconio (Citrosil verde per la cute in generale e Collirio Alfa C  o Iridina per le palpebre, Alovex colluttorio)
4) Deve essere protetta con il fondotinta fluido (Lycogel, Bio Nike o della Clinique) applicandone uno spessore idoneo (circa un millimetro) solo sulla parte interessata, evitando di sfumarlo con le dita.
5) Deve essere coperta con cerotti solo se indicato dal dott. Arturi, per la possibilità di macerazioni, sensibilizzazioni, infezion; non si deve applicare crema protettiva 50+ o similari, ma solo il fondotinta/couvrance di cui sopra.
6) Non devono esservi applicati medicamenti o cosmetici. (sono proibite creme antibiotiche, cortisoniche e lenitive incluse le omeopatiche).
7) Proibita l’applicazione di qualsiasi tipo di crema o presidio topico non appositamente specificato dal dott. Arturi.
8) La crosta non deve assolutamente essere asportata; cadrà da sola dopo 7-20 gg. Diversamente si rischiano avvallamenti e irregolarità della cute.
9) Appena caduta la crosta, la zona andrà protetta dalle radiazioni ultraviolette sia all’aperto sia in casa (Sole, Monitor del computer, Lampade al Neon e Fluorescenti, rivelatori di banconote false, Lampade di Wood in discoteca, Sorgenti di luce a LED, Catalizzatori UVB per ricostruzione unghie, Catalizzatori UVB per odontoiatria) per evitare la formazione di discromie (macchie scure della pelle o aree di colore diverso da quello della pelle circostante.), utilizzando solo i consigli di cui al punto 4.
10) L’uso del fondotinta (mai di protezione solare) deve essere continuato finché perdura la colorazione rosa, che, in soggetti predisposti, potrà durare a lungo.
N.B. La parte deve essere sempre coperta con fondotinta fluido (anche quando si ritorna per la visita di controllo), mai con protezione solare o cerotti!
E’ indispensabile astenersi dall’esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA per il periodo indicato dal chirurgo (di solito 30-45 giorni), per evitare disomogeneità di pigmentazione cutanea tra le aree trattate e quelle circostanti.

6) Precauzioni e possibili complicanze.

La zona trattata andrà protetta dalle radiazioni solari come sopra indicato. Gli effetti secondari che accompagnano i trattamenti con il Plexer possono essere rappresentati da: edema (rigonfiamento della pelle) ed eritema (arrossamento) più o meno intenso e persistente. Le complicanze sono rappresentate da ustioni di vario grado e dalle loro sequele, quali cicatrici depresse (a volte in rilievo), ma soprattutto da aree con problematiche di pigmentazione nel senso di un aumento del colore scuro o, all’opposto, la difficoltà nell’assumere lo stesso colore delle aree circostanti

Controindicazioni/Cautele
•    Recente esposizione solare o a lampade UVA (1-3 settimane)
•    Dermatite acuta.
•    Donne in gravidanza
•    Pazienti affetti da ipertensione arteriosa, diabete mellito e patologie psichiatriche
•    Pazienti con diatesi cicatriziale abnorme
•    Pazienti affetti da tumori cutanei, da disturbi ematopoietici, da immunodeficienza
•    Pazienti che tendono a guarire con alterazione della pigmentazione cutanea

La “blefaroplastica non ablativa” (o meglio il trattamento incruento della blefaro/dermatocalasi) utilizza il Plexer con 2-3 sedute: il costo è di 300 euro a seduta (sono esclusi dal preventivo i presidi da utilizzare nel periodo perioperatorio).
Il Plexer è poco invasivo, da buoni risultati, ma non è sostitutivo della blefaroplastica chirurgica.
La “blefaroplastica non ablativa” è una tecnica eseguita con il Plexer, un generatore di plasma. Da ottimi risultati molto naturali. Servono da 3 a 4 sedute 1 al mese. In buone mani non presenta particolari rischi e controindicazioni, tranne l’avvertenza di non esporsi al sole e mettere protezione solare ogni giorno.

ATTENZIONE: medicare in modo improprio, applicare cerotti o creme quando non indicato predispone a guarigione anomala con cicatrizzazione alterata (patologica).
Segnalare se si è predisposti a cicatrici cheloidee e reazioni anomale in genere, ma, soprattutto, nel caso di:
Correzione di rughe, labbra, cicatrici, depressioni cutanee, ipovolumetrie del viso e corpo – Blefaroplastica, lifting del viso e del collo e ogni tipo di resurfacing – Possono svilupparsi, se si medica in modo improprio: cicatrici retraenti, macchie cutanee, comparsa di capillari e/o aree rosacee, cicatrici ipertrofiche (fino a cicatrici cheloidee), reazioni allergiche dovute al disinfettante utilizzato, reazioni tipo shock anafilattico.
In caso di Asportazione di teleangiectasie e angiomi: possono esitare avvallamenti e pigmentazione; i vasi possono, in alcuni casi, ripresentarsi nello stesso punto in cui si trovavano.
Cura chirurgica dell’acne e dei danni cicatriziali: possono esitare discromie importanti e retrazioni cutanee e avvallamenti.

Ancora dei dubbi?
Non esitare a contattare il Dr. Luciano Arturi.
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Studio Medico privato di chirurgia estetica
Via Giovanni da Verazzano, 46 – Torino
Segretaria: +39 345 9583590