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Acido jaluronico e Tossina botulinica

Che cos’è 
L’acido jaluronico è una molecola zuccherina normalmente presente nella pelle ed in numerosi altri tessuti, come le cartilagini, l’occhio, ed i tessuti connettivi in genere.
L’acido jaluronico viene usato come filler (riempitivo, dall’inglese to fill = riempire) per correggere ad esempio le rughe e aumentare il volume delle labbra.
La molecola impiegata in chirurgia estetica è di derivazione biotecnologica, immunologicamente inerte, atossica, biodegradabile e bioriassorbibile.
Essendo una sostanza che va incontro a rapida degradazione, viene sottoposta a un processo di stabilizzazione chimica che permette di migliorarne le proprietà viscoelastiche e la durata.
Il meccanismo d’azione consiste in un riempimento volumetrico immediato, dovuto alle proprietà viscoelastiche del prodotto, e nella sintesi ex-novo di collagene per stimolazione dei fibroblasti.
I gel a base di acido jaluronico sono biocompatibili, visco-elastici, trasparenti, contenuti in siringhe preconfezionate, sterili. Una volta introdotti nel tessuto da trattare vengono progressivamente degradati da specifici enzimi e dai radicali liberi, ed il loro riassorbimento si completa in un periodo di tempo variabile fra i 4 e i 24 mesi, a seconda del grado di stabilizzazione chimica della molecola.
I risultati sono rappresentati dalla riduzione o dalla eliminazione delle rughe e delle depressioni del tessuto. Possono essere necessarie anche più sedute prima di raggiungere il risultato desiderato, che si mantiene in genere per un periodo di 6-12 mesi. Al fine di mantenere la correzione sarà necessario sottoporsi periodicamente a nuovi trattamenti.

Come agisce
Una volta iniettato nella cute l’acido jaluronico esplica nelle settimane a seguire le sue azioni:
•    Idratazione: nella fase iniziale, appena iniettato, grazie alle sue alte capacità igroscopiche, assorbe grandi quantità di acqua, ridonando subito alla pelle quella compattezza e turgore tipici della giovane età.
•    Biorivitalizzazione: in seguito determina un miglior “funzionamento” della cute sia ricreando un ambiente fisiologico ottimale, sia attraverso la stimolazione di suoi recettori specifici presenti sui fibroblasti e sui vasi sanguigni. Ciò favorisce da un lato la produzione di nuovo collagene, di elastina e di acido jaluronico endogeno, e dall’altro una migliore vascolarizzazione. Questa azione richiede tempi più lunghi prima che si manifesti all’incirca 60 giorni dalla prima infiltrazione.
•    Azione antiossidante: l’acido jaluronico possiede una potente azione contro i radicali liberi (in gran parte responsabili dell’invecchiamento cellulare e prodotti da innumerevoli fattori inquinanti tra cui le radiazioni solari) e contrasta i loro effetti distruttivi.

Indicazioni e applicazioni
•    Rimodellamento del contorno del viso (es. guance, mento, zigomi)
•    Correzione delle rughe (frontali, degli occhi, glabellari, naso-labiali, della bocca)
•    Ridefinizione del profilo e del volume delle labbra
•    Correzione degli esiti cicatriziali post-acneici
•    Correzione degli esiti cicatriziali post-traumatici
•    Correzione di esiti di rinoplastica

Preparazione pre-trattamento
Il trattamento con acido jaluronico presuppone che il paziente non soffra di malattie infettive in corso. Il trattamento delle labbra è suscettibile di risvegliare una lesione da Herpes Simplex labiale in quei pazienti che ne soffrono. In questo caso è necessaria una profilassi con un farmaco antivirale (aciclovir).
Per le donne deve essere segnalata un’eventuale gravidanza (anche solo sospettata). Deve essere segnalato l’utilizzo di farmaci in genere.
Per una corretta anestesia di superficie della pelle (per lesioni delle mucose quali congiuntiva- occhi- o della bocca saranno date altre indicazioni), dopo aver deterso con cura la cute con sapone di marsiglia solido (tre saponate), applicare mezz’ora prima una crema tipo Emla® per la quale è necessario coprire la parte con pellicola trasparente (il tipo di pellicola va concordato con il dott. Arturi), che sarà rimossa dal chirurgo. La pellicola trasparente dovrà consentire di osservare attraverso di essa la crema applicata, e non la pelle da trattare: ciò a testimonianza di una corretta quantità di anestetico presente sulla pelle stessa. In alternativa, potrà essere stato concordato con il Medico responsabile del trattamento il ricorso a crema Pliaglis che forma nel giro di 30’- 60’ min. la formazione di una “sua” pellicola che sarà rimossa immediatamente prima del trattamento.

Post-trattamento
La zona trattata può rimanere arrossata, edematosa, dolente o pruriginosa per qualche ora (utile l’applicazione di compresse fredde sulla zona). Il gonfiore può essere più spiccato e duraturo dopo il trattamento delle labbra (anche 1 settimana, talvolta anche in maniera asimmetrica).
E’ opportuno evitare di truccarsi o applicare cosmetici sulla zona trattata per qualche ora, evitare un’attività fisica intensa per 3-4 giorni dopo il trattamento, evitare di bere alcolici per 24 ore, evitare di esporsi al sole o ai raggi UVA per 1-3 settimane, ed evitare di esporre l’area trattata a calore o freddo intensi per qualche giorno.
In caso di dolore o senso di tensione assumere un comune analgesico come il paracetamolo.
Normalmente è possibile riprendere la propria attività lavorativa e sociale il giorno stesso del trattamento.
Una visita di controllo è prevista dopo circa 10-15 giorni.
Un nuovo trattamento è in genere previsto dopo 6-12 mesi dal precedente, prima che tutto il materiale sia stato riassorbito.

Precauzioni e possibili complicanze
In alcuni casi gonfiore, rossore o prurito possono durare più a lungo del normale e fino a 7 giorni.
L’eventuale insorgenza di una lesione erpetica delle labbra deve venire trattata in modo non diverso dal solito e comunque non comporta particolari problemi.
In rarissimi casi una reazione infiammatoria, con arrossamento, gonfiore o indurimento della zona, è possibile anche a distanza di mesi dal trattamento.
Talvolta si può verificare l’insorgenza di piccole lesioni pustolose nella sede dell’intervento: queste sono dovute quasi sempre ad una cattiva rimozione del trucco o ad un troppo precoce utilizzo dello stesso. Molto raramente si può avere la formazione di ascessi o cisti dolorose nel sito di iniezione con comparsa di noduli fluttuanti che necessitano di terapia antibiotica sistemica, steroidi intralesionali e talora svuotamento chirurgico. In tal caso possono permanere esiti cicatriziali. E’ inoltre possibile, anche se molto raro, lo sviluppo di necrosi cutanea per compressione vascolare da parte dell’impianto.

Controindicazioni/cautele
•    Recente esposizione solare o a lampade UVA (1-3 settimane)
•    Dermatite acuta
•    Donne in gravidanza
•    Pazienti affetti da ipertensione arteriosa, diabete mellito e patologie psichiatriche
•    Pazienti con diatesi cicatriziale abnorme
•    Pazienti affetti da tumori cutanei, da disturbi ematopoietici, da immunodeficienza
•    Pazienti che tendono a guarire con alterazione della pigmentazione cutanea
•    Pazienti che hanno manifestato reazioni avverse all’acido jaluronico in precedenza

La Tossina botulinica è costituita da una proteina che viene utilizzata in medicina estetica per la preparazione della Tossina botulinica, farmaco che provoca il blocco selettivo dell’impulso nervoso ai muscoli.

Viene iniettato con piccole siringhe e svolge un’azione mirata e limitata, bloccando temporaneamente la contrattilità dei muscoli responsabili dei movimenti mimici. E’ pertanto utilizzato per eliminare le rughe d’espressione che sono provocate dalla contrazione dei muscoli mimici.

Il viso acquista quindi un aspetto più giovane e più rilassato, senza però arrivare a perdere la naturale espressività, per un periodo che varia da tre a sei mesi in quanto l’effetto della tossina è temporaneo.

Le infiltrazioni di Tossina botulinica cominciano a dare risultati apprezzabili dopo 2-5 giorni dal trattamento, con il rilassamento del muscolo corrugatore, e raggiungono dopo un mese la massima efficacia.

La ripetizione periodica del trattamento, da effettuare prima che i muscoli riacquistino la normale motilità, svolge un’importante azione preventiva sulla formazione delle rughe della fronte e della regione perioculare.

Gli ultimi studi clinici hanno dimostrato che la durata dei benefici legati all’utilizzo della Tossina botulinica aumenta sempre più man mano che si aumenta il numero delle infiltrazioni e quindi per chi ha già iniziato le sedute, in futuro, sarà possibile sottoporsi ai trattamenti sempre con minor frequenza.

Indicazioni e applicazioni

  • Trattamento delle rughe di espressione (della fronte, interciliari, degli occhi, delle labbra, della bocca)
  • Trattamento delle sopracciglia abbassate o aggrottate
  • Ringiovanimento del viso ad effetto lifting

 

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